<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Insorgenze</title>
	<atom:link href="http://insorgenze.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://insorgenze.wordpress.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Dec 2009 17:38:24 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='insorgenze.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/b9654f52da410af418d04595e8b034e1?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Insorgenze</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com</link>
	</image>
			<item>
		<title>Caso cucchi: avanza l&#8217;offensiva di chi vuole allontanare la verità</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/30/caso-cucchi-abbandono-terapeurico-e-inchiesta-per-omicidio-colposo/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/30/caso-cucchi-abbandono-terapeurico-e-inchiesta-per-omicidio-colposo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cronache]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[giudiziarizzazione-panpenalismo]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono terapeutico]]></category>
		<category><![CDATA[Antigone]]></category>
		<category><![CDATA[arma dei carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Anselmo]]></category>
		<category><![CDATA[Liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[mafia in uniforme]]></category>
		<category><![CDATA[omertà istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Sandro Pertini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Persichetti]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Gonnella]]></category>
		<category><![CDATA[pestaggi contro detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[pestaggio]]></category>
		<category><![CDATA[polizia penitenziaria]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Cucchi]]></category>
		<category><![CDATA[torture]]></category>
		<category><![CDATA[violenza istituzionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4311</guid>
		<description><![CDATA[Autoassoluzione: nonostante siano sotto inchiesta per omicidio colposo, reintegrati i medici indagati per la morte di Stefano Cucchi
Per la Asl non ci sarebbe stato “abbandono terapeutico”. Il decesso sarebbe frutto di un evento imprevedibile
 
Paolo Persichetti
Liberazione 1 dicembre 2009
Sono stati reintegrati nel reparto penitenziario dell’ospedale Sandro Pertini i tre medici indagati per omicidio colposo dopo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4311&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h3><span style="color:#ff6600;"><strong>Autoassoluzione: nonostante siano sotto inchiesta per omicidio colposo, reintegrati i medici indagati per la morte di Stefano Cucchi<br />
Per la Asl non ci sarebbe stato “abbandono terapeutico”. Il decesso sarebbe frutto di un evento imprevedibile</strong></span></h3>
<p><em><em><strong> </strong></em></em><br />
Paolo Persichetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Liberazione</em></span> 1 dicembre 2009</p>
<p>Sono stati reintegrati nel reparto penitenziario dell’ospedale Sandro Pertini i tre medici indagati per omicidio colposo dopo la morte di Stefano Cucchi. Eppure quanto è trapelato dagli accertamenti medico-legali sul corpo riesumato del giovane, deceduto il 22 ottobre scorso all’interno della struttura ospedaliera dopo una settimana di agonia seguita ad uno, o più, pestaggi e sevizie violentissime (sul numero esatto, e gli autori delle percosse subite, ancora oggi permane l’incertezza), confermerebbe le responsabilità dei sanitari nella sua morte. Il blocco della vescica riscontrato su Stefano Cucchi sarebbe, infatti, compatibile con la paralisi dell’ultimo tratto della colonna vertebrale. <a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/cucchi_web-400x3002.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4310" title="cucchi_web--400x300" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/cucchi_web-400x3002.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Mentre le lesioni alla schiena e alla testa, seppur serie, non sarebbero state letali se adeguatamente curate. Insomma tutto lascia seriamente supporre che nei confronti di Cucchi vi sia stato un «abbandono terapeutico», una situazione di lassismo e incuria, una sottovalutazione grave e colposa delle sue condizioni di salute e delle cause che le avevano originate. Nonostante ciò, l’indagine amministrativa interna condotta da una commissione, apparentemente composta da personale della medesima Asl, ha sbrigativamente liquidato l’accaduto come «un evento non prevedibile». Nella relazione depositata ieri, si può leggere che l’analisi dei fatti, a fronte del «carattere improvviso e inatteso del decesso, non ha messo in luce, sul piano organizzativo e procedurale, alcun particolare elemento relativo ad azioni e/o omissioni da parte del personale sanitario con nesso diretto causa-effetto con l’evento avverso in questione. Contestualizza e configura pertanto l’oggetto dell’indagine sotto il profilo di evento non prevenibile». Per questo motivo Il direttore generale dell’Asl RmB, Flori Degrassi, ha disposto la revoca dell’ordine di trasferimento, preso in via provvisoria il 18 novembre scorso, nei confronti di Aldo Fierro, Stefania Corbi e Rosita Caponetti. La diffusione della notizia ha subito suscitato sconcerto e raccolto i commenti negativi del legale della famiglia, Fabio Anselmo, di Patrizio Gonnella dell’associazione Antigone, e di Luigi Nieri, assessore al Bilancio della regione Lazio, che ha censurato una «decisione affrettata e profondamente sbagliata», rilevando come sia piuttosto inusuale «che la Asl concluda la propria inchiesta amministrativa prima di quella penale».<br />
La decisione presa dalle strutture dirigenti dell’ospedale Pertini non si discosta molto da quello spirito corporativo che ha fino ad ora caratterizzato il comportamento di tutti gli altri attori coinvolti in questo terribile esempio di violenza istituzionale. Chiusura a riccio e omertà d’apparato in difesa di una impunità di principio che vorrebbe imporre l’idea della insindacabilità dell’operato di chi agisce in uniforme di Stato. Un atteggiamento viziato da una visione autoreferenziale della legalità e della morale. Alcuni apparati molto potenti non hanno mai accettato di essere messi sul banco dei sospetti e fin dall’inizio hanno operato nell’ombra, mettendo le briglie a un’inchiesta che altrimenti rischiava di mostrare il «re nudo». Mentre negli ultimi giorni nuove testimonianze di detenuti, presenti nell’infermeria di Regina Coeli con Stefano Cucchi, hanno riaperto scenari su violenze precedenti l’arrivo in tribunale, che la procura ha sempre evitato di approfondire ritenendoli privi di riscontri (ma l’inchiesta serve per trovare eventuali riscontri, non per escluderli a priori), da parte degli indagati emerge una nuova strategia. Non più scarica barile tra penitenziaria e carabinieri, ma fuoco concentrico sulla persona di Cucchi, dipinto come uno che entrava e usciva dal pronto soccorso degli ospedali. Un modo per dire che era già «rotto» prima di essere arrestato. E come se non bastasse, vengono diffuse minacce a mezzo stampa facendo circolare notizie sull’apertura di una inchiesta contro i legali della famiglia Cucchi per calunnia nei confronti dei carabinieri. Un modo per dire che gli apparati dello Stato sono santuari intoccabili.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link</strong><br />
<a href="http://perstefanocucchi.blogspot.com/">http://perstefanocucchi.blogspot.com/</a><br />
<a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/18/stefano-cucchi-le-foto-delle-torture-inferte-rispondi-la-russa/">Stefano Cucchi: le foto delle torture inferte</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/11/12/caso-cucchi-e-scontro-sulle-parole-del-teste-che-avrebbe-assistito-al-pestaggio-guerra-tra-apparati-dello-stato-sulla-dinamica-dei-fatti/">Caso Cucchi, scontro sulle parole del teste che avrebbe assistito al pestaggio. E’ guerra tra apparati dello Stato sulla dinamica dei fatti</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/11/11/morte-di-cucchi-ce-chi-ha-visto-una-parte-del-pestaggio-nelle-camere-di-sicurezza-del-tribunale/">Morte di Cucchi, c’e chi ha visto una parte del pestaggio nelle camere di sicurezza del tribunale</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/11/10/erri-de-luca-risponde-a-giovanardi-sulla-morte-di-stefano-cucchi/">Erri De Luca risponde alle infami dichiarazioni di  Carlo Giovanardi sulla morte di Stefano Cucchi</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/11/06/stefano-cucchi-le-ultime-foto-da-vivo-mostrano-i-segni-del-pestaggio-le-immaigini-prese-dalla-matricola-del-carcere-di-regina-coeli/">Stefano Cucchi, le ultime foto da vivo mostrano i segni del pestaggio. Le immaigini prese dalla matricola del carcere di Regina Coeli</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/manconi-sulla-morte-di-stefano-cucchi/">Manconi: “sulla morte di Stefano Cucchi due zone d’ombra”</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/08/01/cronache-carcerarie/">Cronache carcerarie </a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/11/01/stefano-cucchi-quella-morte-misteriosa-di-un-detenuto-in-ospedale/">Stefano Cucchi, quella morte misteriosa di un detenuto in ospedale</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/11/01/stefano-cucchi-morto-nel-padiglione-penitenziario-del-pertini-due-vertebre-rotte-e-il-viso-sfigurato-perche-non-volle-restare-in-ospedale/">Stefano Cucchi morto nel Padiglione penitenziario del Pertini, due vertebre rotte e il viso sfigurato</a><br />
<strong> </strong><a href="../page/2009/11/01/2009/11/02/caso-stefano-cucchi-%C2%ABil-potere-sui-corpi-e-qualcosa-di-osceno%C2%BB/">Caso Stefano Cucch, “il potere sui corpi è qualcosa di osceno”</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/11/01/violenza-di-stato-non-suona-nuova/">Violenza di Stato non suona nuova</a><a href="../page/2009/11/02/suicidio-blefari-melazzi-luso-della-malattia-come-strumento-di-indagine/"><br />
</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/08/01/2009/11/02/2009/11/05/ignorata-la-disponibilita-offerta-da-un-gruppo-di-detenute-che-si-offri-di-assistere-la-blefari-i-magistrati-puntavano-al-pentimento/">Ignorata la disponibilita offerta da un gruppo di detenute che si offrì di assistere la Blefari. I magistrati puntavano al pentimento</a><br />
<a href="../page/2009/11/01/2009/08/01/2009/11/05/induzione-al-pentimento/">Induzione al pentimento</a><a href="../page/2009/11/02/suicidio-blefari-melazzi-luso-della-malattia-come-strumento-di-indagine/"><br />
Suicidio Blefari Melazzi: l’uso della malattia come strumento di indagine</a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4311/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4311&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/30/caso-cucchi-abbandono-terapeurico-e-inchiesta-per-omicidio-colposo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/cucchi_web-400x3002.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">cucchi_web--400x300</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Allarme terrorismo: quel vizio del “Giornale” di imbastire false notizie</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/27/allarme-terrorismo-quel-vizio-del-giornale-di-imbastire-false-notizie/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/27/allarme-terrorismo-quel-vizio-del-giornale-di-imbastire-false-notizie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[cronache]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza-stato di eccezione]]></category>
		<category><![CDATA[lotta armata]]></category>
		<category><![CDATA[agente Betulla]]></category>
		<category><![CDATA[allarme terorismo]]></category>
		<category><![CDATA[bierre]]></category>
		<category><![CDATA[Coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[deliranti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferdinando Pomarici]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guzzardi]]></category>
		<category><![CDATA[Giornale]]></category>
		<category><![CDATA[l'Unità]]></category>
		<category><![CDATA[Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Libero Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Lussana]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Ferrandi]]></category>
		<category><![CDATA[Nat]]></category>
		<category><![CDATA[Nuceli di azione territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[procurato alarme]]></category>
		<category><![CDATA[Redazione di Genova del Giornale]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Farina]]></category>
		<category><![CDATA[sedicenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sismi]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Feltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4287</guid>
		<description><![CDATA[Cronista del Giornale denunciato per procurato allarme. Aveva redatto un falso volantino siglato Br

Paolo Persichetti
Liberazione 27 novembre 2009
Scoperto l’autore del volantino firmato Brigate rosse giunto alla redazione genovese del Giornale nei giorni scorsi, dopo l&#8217;enorme clamore mediatico che ha accompagnato la notizia dell’arrivo nelle sedi di altri giornali e tv (Bologna, Milano e altri centri [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4287&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h2><strong><span style="color:#339966;">Cronista del <em>Giornale</em> denunciato per procurato allarme. Aveva redatto un falso volantino siglato Br</span><br />
</strong><strong></strong></h2>
<p>Paolo Persichetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Liberazione</em></span> 27 novembre 2009</p>
<p><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/ilgiornale_011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4293" title="ilgiornale_01" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/ilgiornale_011.jpg?w=210&#038;h=132" alt="" width="210" height="132" /></a>Scoperto l’autore del volantino firmato Brigate rosse giunto alla redazione genovese del <em>Giornale</em> nei giorni scorsi, dopo l&#8217;enorme clamore mediatico che ha accompagnato la notizia dell’arrivo nelle sedi di altri giornali e tv (Bologna, Milano e altri centri del nord), di un volantino di 4 pagine siglato Nat, <a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/17/alle-radici-della-fraseologia-dei-nuclei-di-azione-territoriali/">Nuclei di azione territoriale</a>. Si tratta di Francesco Guzzardi, 49 anni, un nome che da solo dice poco. Molto più interessante è invece la sua professione. Non è un operaio, non è un precario, non è uno studente. Non frequenta i centri sociali, al contrario lavora proprio nella redazione del quotidiano fatto oggetto di minacce. Si tratta, infatti, di un giornalista. Denunciato dalla digos per procurato allarme e simulazione di reato, Guzzardi ha spiegato agli agenti di aver scritto il volantino minatorio per far uscire allo scoperto una storia di minacce gravi rivolte nei suoi confronti, da parte di non meglio precisati «malavitosi e nomadi della periferia genovese», a causa di una serie di inchieste giornalistiche sulla Valbisagno. Il testo, un grossolano falso scritto a mano e con una stella a cinque punte, un logo talmente inflazionato che ormai non si nega più a nessuno, era stato messo da Guzzardi davanti alla porta della redazione. All’interno il giornalista proferiva contro se stesso frasi dal significativo contenuto politico, del tipo: «Non abbiamo ancora deciso se spaccare il culo al vostro servo». Senza percepire il benché minimo senso del ridicolo, il capo della redazione genovese dello stesso quotidiano, Lussana, nel dichiarare il proprio stupore per quanto emerso dall’indagine, ha tuttavia voluto ringraziare, «lettori ed istituzioni per la solidarietà e la vicinanza espresse in questi giorni al <em>Giornale</em> ». La vicenda suscita ovvia ilarità. Ma il semplice sghignazzo non basta. Oltre ad osservare che il narcisismo vittimistico è ormai una delle posture più ambite nello spazio pubblico, al punto da rasentare vertigini autopersecutorie, forse vale la pena trarre qualche considerazione in più. Dopo l’arrivo del volantino dei Nat, vi è stata una rincorsa generale ad accreditare un nuovo allarme terrorismo. Una fretta fin troppo sospetta, quasi una voglia malcelata. Intervistato, il magistrato Ferdinando Pomarici ha parlato di «imitatori delle Br». Gli ha fatto eco l’ex pm Libero Mancuso, «Non è un delirio, ma un’analisi lucida». <a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/brigadiere1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4296" title="brigadiere" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/brigadiere1.jpg?w=240&#038;h=278" alt="" width="240" height="278" /></a>Quando il fenomeno armato esisteva e aveva radici, il suo linguaggio veniva definito «delirante», ora che è fantasmatico diventa «lucido». Nel gioco di ombre cinesi che prende per vero i fantasmi, chi accredita lo fa per <em>darsi credito</em>. È ormai lontana l&#8217;epoca in cui nelle redazioni, in particolare quelle di sinistra come <em>l&#8217;Unità</em>, una circolare interna ordinava ai giornalisti di non citare mai per esteso la firma “Brigate rosse”, preferendogli la sigla Br o la dizione <em>bierre</em> , accompagnata con aggettivi come «sedicenti» e «deliranti» per evitare imbarazzanti riferimeti a terminologie sulle quali, ovviamente, si voleva mantenere il monopolio assoluto evitando, anche solo attraverso la semplice evocazione di alcuni termini, riferimenti all&#8217;immaginario della storia del movimento operaio, al patrimonio memoriale della Resistenza e della lotta internazionalista. In questa rincorsa a dare per buone anche le bufole più inverosimili, il <em>Giornale</em> si è contraddistinto lanciando una campagna su «Milano incubatrice del nuovo terrorismo», descrivendo una situazione di «tensioni, sgomberi e arresti» e il «rischio infiltrazioni Br nei cortei». Il quotidiano di Feltri si riferiva all’arresto di alcuni militanti di un centro sociale, tra cui il figlio di Mario Ferrandi, detto «coniglio», un importante collaboratore di giustizia passato per Prima linea e altri gruppi armati milanesi degli anni 70. Di «clima avvelenato» e «<a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/18/italia-a-un-soffio-dagli-anni-violenti/">soffio degli anni violenti</a>», ha scritto anche «l’agente Betulla», al secolo Renato Farina, vice direttore del <em>Giornale</em> quando si scoprì la sua collaborazione con il Sismi, ed oggi firma di <em>Libero</em>. La sua proposta? «Lavoro repressivo, <em>condito</em> con analisi sulle fucine di questi pensieri» sovversivi. Farina si riferiva forse a Guzzardi?</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link</strong><br />
<a href="../2009/11/17/2009/11/17/2009/11/17/alle-radici-della-fraseologia-dei-nuclei-di-azione-territoriali/">Populismo armato, alle radici della fraseologia dei Nuclei di azione territoriale</a><br />
<a href="../page/2009/11/17/nta-una-sigla-vuota-utilizzata-per-lanciare-intimidatori-allarmi-terrorismo/">Nta, la sigla vuota utilizzata per lanciare intimidatori allarmi terrorismo</a><br />
<a href="http://www.sensibiliallefoglie.it/memoria_libri.asp">Progetto memoria, Le parole scritte</a><br />
<a href="http://baruda.net/2009/07/08/ad-annamaria-mantini/">Annamaria Mantini</a><br />
<a href="../2009/11/17/terrorismomaroni-in-volantino-analogie-con-vecchie-bransa/">Roberto Maroni: Nat, analogie con vecchie Br</a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4287/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4287&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/27/allarme-terrorismo-quel-vizio-del-giornale-di-imbastire-false-notizie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/ilgiornale_011.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">ilgiornale_01</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/brigadiere1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">brigadiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lodo Alfano e processo breve: la farsa della giustizia di classe</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/26/lodo-alfano-e-processo-breve-la-farsa-della-giustizia-di-classe/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/26/lodo-alfano-e-processo-breve-la-farsa-della-giustizia-di-classe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[giudiziarizzazione-panpenalismo]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[416 bis]]></category>
		<category><![CDATA[An]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Grosso]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Nordio]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione per la riforma del codice penale]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione PIsapia]]></category>
		<category><![CDATA[concorso esterno in associazione mafiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Consulta]]></category>
		<category><![CDATA[Dell'Utri]]></category>
		<category><![CDATA[giustizialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Graviano]]></category>
		<category><![CDATA[Grigoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Lodo Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Marco ravaglio]]></category>
		<category><![CDATA[Mills]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Populismo penale]]></category>
		<category><![CDATA[Processo breve]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Saviano]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Spatuzza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4269</guid>
		<description><![CDATA[Il risvolto di una giustizia di classe che protegge i più forti è la persecuzione di classe verso i più deboli. Quella che fomenta i giustizialisti di destra, come la Lega, gli ex di An, Di Pietro, Travaglio e che lascia indifferenti i giustizialisti idealisti di sinistra, poi ci sono le amebe intellettuali come Saviano
Paolo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4269&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h2><span style="color:#993300;">Il risvolto di una giustizia di classe che protegge i più forti è la persecuzione di classe verso i più deboli.</span><span style="color:#993300;"> Quella che fomenta i giustizialisti di destra, come la Lega, gli ex di An, Di Pietro, Travaglio e che lascia i<span style="color:#993300;">ndifferenti i giustizialisti idealisti di sinistra</span></span><span style="color:#993300;">, poi ci sono le amebe intellettuali come Saviano</span></h2>
<p>Paolo Persichetti<br />
<em><span style="color:#ff0000;">Liberazione</span></em> 26 novembre 2009</p>
<p><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/9788874521005g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4285" title="9788874521005g" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/9788874521005g.jpg?w=200&#038;h=289" alt="" width="200" height="289" /></a>Nessuna revisione per il concorso esterno in associazione mafiosa sarebbe in vista. E’ quanto ha fatto sapere il governo per bocca del guardasigilli Angelino Alfano, interpellato da alcuni giornalisti al termine di un’audizione presso la commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. Dunque, non sarebbero vere le voci, riprese ieri da alcuni quotidiani, che riferivano di uno studio in corso, da parte del governo, sulla «tipizzazione» del “concorso esterno”. Un reato giurisprudenziale. Vera e propria bestemmia, secondo la tradizione del diritto romano che sancisce l’impossibilità di crimini e pene senza legge certa e scritta. I decenni di eccezione giudiziaria hanno però introdotto la consuetudine anglosassone, facendo del giudice non più la «voce della legge» ma un legislatore. Diverse commissioni, presiedute da Grosso, Nordio e poi Pisapia, avevano proposto di sanare il vuoto legislativo tipicizzando in modo certo i comportamenti da sanzionare. Paradossalmente la destra, forcaiola per natura, non volle approvare una riforma che moderava in parte le pene. La sinistra, giustizialista per vocazione, non fu da meno. E così, davanti alla sacrosanta bocciatura del “lodo Alfano” da parte della Consulta, lo scettro della politica, in particolare della politica d’opposizione, è tornato nelle mani della magistratura. Un fatto quasi inevitabile in una situazione che vede il sistema politico ridotto ad una condizione sempre più evanescente di fronte ad un ipertrofico esecutivo e un peso esterno, che non è più del sociale ma delle lobbies. Di fronte al proliferare della decretazione d’urgenza, addirittura di decreti correttivi d’altri decreti, strumenti privi di qualsiasi fondamento costituzionale, di una produzione legislativa ispirata nella quasi totalità dagli uffici della presidenza del consiglio, con un’aula parlamentare che ha addirittura subito l’onta della sospensione a causa dell’assenza di copertura di bilancio per le leggi in discussione, con una opposizione ridotta alla consistenza di un ectoplasma, la politica la fanno i gruppi editoriali e finanziari che hanno mezzi per condizionare l’opinione, i poteri economici e gli apparati, tra cui eccelle per funzioni, la magistratura. Non tutta, perché in massima parte resta, per natura quasi antropologica, filogovernativa; ma una parte che agisce da efficace minoranza attiva.  E così ci siamo ritrovati alla situazione di partenza, all’eterna supplenza giudiziaria che ha aperto la via del potere alle destre e ha gettato l’Italia nel pozzo nero del populismo penale e giustizialista. Sono ritornati in primo piano le inchieste e i processi contro Berlusconi, la creazione del suo impero economico e il suo sistema di potere. Le indagini sul funzionamento di Mediaset, i fondi neri, i giochi finanziari e di bilancio, la corruzione via l’avvocato Mills, e poi le inchieste siciliane e fiorentine, rilanciate dalle ultime dichiarazioni di alcuni pentiti di mafia che hanno consentito di riaprire filoni d’indagine arenati. Spatuzza e Grigoli, due collaboratori di giustizia, sono tornati a parlare del ruolo di Dell’Utri e dei rapporti con i Graviano, famiglia mafiosa trasferitasi al nord. In particolare è molto attesa la deposizione del prossimo 4 dicembre del pentito Spatuzza. Forse troppo attesa dagli spalti giustizialisti che, incapaci di arrivarci con la politica, sognano un Berlusconi finalmente infilzato dalle inchieste e messo definitivamente fuori gioco.<br />
La vecchia scorciatoia giudiziaria torna dunque d’attualità e chi ne soffre di più è ovviamente un’idea di politica carica di progetti, partecipazione e idee. Tutto muore dietro la passione giudiziaria, si fa claque di tribunale, bava da tricoteuses. In un clima del genere non è possibile nemmeno la più timida delle strategie riformiste. Solo ordine, legalità, tribunali, toghe, processi, condanne, odio, risentimento, carceri che però si riempiono solo di poveri cristi. E su questo terreno cresce l’intolleranza, il razzismo, si allungano le radici di una svolta reazionaria delle mentalità che fa egemonia. Berlusconi reagisce tirando fuori dal cilindro, di volta in volta, una soluzione legislativa che pari il colpo (il processo breve è solo l&#8217;ultima trovata in ordine di tempo), stravolgendo qualsiasi idea progettuale di riforma del codice penale e di procedura, ridicolizzando il garantismo e rilanciando alla grande la sfacciata rivendicazione di una giustizia di classe, della legge come scudo dei potenti. Il risvolto di una giustizia di classe che protegge i più forti è la persecuzione di classe verso i più deboli. Quella che fomenta i giustizialisti di destra, come la Lega, gli ex di An e Di Pietro, e che lascia indifferenti i giustizialisti idealisti di sinistra.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link<br />
</strong><a href="../2009/11/24/processo-breve-amnistia-per-soli-ricchi/">Processo breve: amnistia per soli ricchi</a><br />
<a href="../2009/11/01/2009/08/01/cronache-carcerarie/">Cronache carcerarie </a><br />
<a href="../2009/08/06/populismo-penale/">Populismo penale</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/">Ho paura dunque esisto<br />
</a><a href="../2009/08/06/2008/10/21/dipietrismo-malattia-senile-del-comunismo/">Dipietrismo: malattia senile del comunismo?</a><br />
<a href="../2009/08/06/2008/10/21/giustizia-o-giustizialismo-dilemma-nella-sinistra/">Giustizia o giustizialismo, dilemma nella sinistra</a><br />
<a href="../2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/il-populismo-penale-una-malattia-democratica">Il populismo penale una malattia democratica</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/il-governo-della-paura/">Il governo della paura </a><br />
<a href="../2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/genesi-del-populismo-penale-e-nuova-ideologia-vittimaria/">Genesi del populismo penale e nuova ideologia vittimaria</a><br />
<a href="../2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/populismo-penale-una-declinazione-del-neoliberismo/">Populismo penale, una declinazione del neoliberismo</a></p>
<p style="text-align:center;"><a title="Sprigionare società" href="../2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2005/09/01/sprigionare-la-societa/">Sprigionare la società</a><br />
<a title="Desincarcerer la société" href="../2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2005/09/01/desincarcerer-la-societe/">Desincarcerer la société</a><br />
<a title="Gli spettri del 41 bis" href="../2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2002/10/28/carcere-gli-spettri-del-41-bis/"> Carcere, gli spettri del 41 bis</a><a href="../2009/08/06/2009/08/12/carceri-facili-dopo-le-proteste-torna-in-carcere-aggirate-le-garanzie-processuali/"><br />
</a><a href="../2009/08/06/2009/08/12/2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/"><br />
</a></p>
<p><a href="../2009/08/06/2009/08/12/2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/"><br />
</a></p>
<p style="text-align:center;">
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4269/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4269/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4269/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4269/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4269/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4269/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4269/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4269/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4269/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4269/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4269&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/26/lodo-alfano-e-processo-breve-la-farsa-della-giustizia-di-classe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/9788874521005g.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">9788874521005g</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La Prima Linea: “La mia rivoluzione era un pranzo di gala”, parola di Sergio Segio</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/25/la-prima-linea-la-rivoluzione-era-un-pranzo-di-gala-parola-di-sergio-segio/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/25/la-prima-linea-la-rivoluzione-era-un-pranzo-di-gala-parola-di-sergio-segio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[lotta armata]]></category>
		<category><![CDATA[Brigate rosse]]></category>
		<category><![CDATA[dissociazione dalla lotta  armata]]></category>
		<category><![CDATA[La prima Linea]]></category>
		<category><![CDATA[Miccia corta]]></category>
		<category><![CDATA[Renato De Maria]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Segio]]></category>
		<category><![CDATA[Stronzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4190</guid>
		<description><![CDATA[Dal libro che ha ispirato il copione
di La Prima linea
il film di Renato De Maria

Facciamo spesso le ore piccole, bazzichiamo ristoranti di nome e piano-bar. A Milano, la «Scaletta» a Porta Genova, «Gualtiero Marchesi» in Bonvesin della Riva, «Ciovassino» a Brera e, per la musica, il «2», sempre a Brera, e altri jazz club della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4190&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Dal libro che ha ispirato il copione<br />
di </strong><strong><em>La Prima linea</em></strong><strong><br />
il film di Renato De Maria</strong></span></h2>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/laprimalinea.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4191" title="laprimalinea" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/laprimalinea.jpg?w=200&#038;h=282" alt="" width="200" height="282" /></a></strong></span><br />
Facciamo spesso le ore piccole, bazzichiamo ristoranti di nome e piano-bar. A Milano, la «Scaletta» a Porta Genova, «Gualtiero Marchesi» in Bonvesin della Riva, «Ciovassino» a Brera e, per la musica, il «2», sempre a Brera, e altri jazz club della zona. A Venezia, l’«Harris bar», in omaggio a Ernest Hemingway, e la «Locanda Montin», in reminiscenza di <em>Anonimo veneziano</em>.  In particolare di quando Tony Musante dice: «Sto morendo» e Florinda Bolkan risponde: «Tutti stiamo morendo, poco a poco» e lui, di rimando: «Ma io sto morendo adesso».<br />
[…]<br />
Ecco perché infine, dopo anni di moralismo militante, ci concediamo qualche lusso, qualche spesa decisamente al di sopra degli standard proletari. Da bravi bastardi ci togliamo poi la soddisfazione di convocare le riunioni con i brigatisti in ottimi ristoranti, offrendo loro un pranzo che altrimenti non si potrebbero permettere, stante il livello dei loro stipendi, definito al minimo della sopravvivenza con rigore calvinista. Quando li fissano loro, i luoghi dell’incontro sono immancabilmente trattoriacce operaie di periferia, il cui cibo fa rischiare la vita ben più di una rapina in banca.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><strong>Sergio Segio, <em>Miccia corta. Una storia di Prima linea</em></strong><strong>, DeriveApprodi 2005, p. 114</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;"><strong><span style="color:#000000;">Link</span><br />
</strong></span><a href="../2009/03/19/2005/05/23/miccia-corta-e-cervello-pure/">Miccia corta e cervello pure</a><br />
<strong> </strong><a href="../page/2009/11/13/film-pattumiera-%E2%80%9Cuna-storia-di-prima-linea%E2%80%9D-la-stucchevole-elegia-autocelebrativa-in-salsa-dannunziana-propinata-da-sergio-segio-in-miccia-corta/">La Prima linea, il film che vorrebbe seppellire gli anni 70 sotto il peso del senso di colpa</a><br />
<a href="../page/2009/03/19/sergio-segio-ovvero-chi-frequenta-linfamia-1/">L’esportazione della colpa</a><br />
<a href="../page/2009/03/19/sergio-segio-linfametto-1/">Sergio Segio: “Scalzone e i parigini condannino la lotta armata”<br />
“</a><a href="../page/2009/03/19/%c2%absergio-segio-ha-dimostrato-solo-di-avere-ancora-molte-cambiali-da-pagare-per-la-sua-liberta%c2%bb-3">Segio ha dimostrato solo di avere ancora molte cambiali da pagare per la sua libertà”</a><br />
<a href="../page/2009/03/19/sergio-segio-linfametto-3/">“Monsieur de la calomnie”</a><br />
<a href="../page/2009/03/19/sergio-segio-ovvero-chi-frequenta-linfamia-5/">Scalzone: “Caro Segio, non c’ è nulla da cui mi devo dissociare”</a><br />
<a href="../page/2009/03/19/sergio-segio-ovvero-chi-frequenta-linfamia-6-2/">Sergio Segio, il narcisismo del senso di colpa</a><br />
<a href="../page/2009/03/19/sergio-segio-ovvero-chi-frequenta-linfamia-7/">Segio e l’ideologia del ravvedimento</a><br />
<a href="../2009/02/25/2009/02/25/4228-i-ravveduti/">I Ravveduti</a><br />
<a href="http://insorgenze.wordpress.com/2007/02/02/995/">Il merlo, il dissociato e il fuoriuscito</a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><a href="../page/2009/03/19/sergio-segio-ovvero-chi-frequenta-linfamia-7/"></a></span></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong><br />
</strong></span></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4190/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4190&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/25/la-prima-linea-la-rivoluzione-era-un-pranzo-di-gala-parola-di-sergio-segio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/laprimalinea.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">laprimalinea</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Processo breve: amnistia per soli ricchi</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/24/processo-breve-amnistia-per-soli-ricchi/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/24/processo-breve-amnistia-per-soli-ricchi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[giudiziarizzazione-panpenalismo]]></category>
		<category><![CDATA[amnistia]]></category>
		<category><![CDATA[baci perurgina]]></category>
		<category><![CDATA[Battiture]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere di Marassi]]></category>
		<category><![CDATA[carcere San Donato di Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[carceri affollate]]></category>
		<category><![CDATA[ex Cirielli]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Lorusso]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia di classe]]></category>
		<category><![CDATA[misure di sorveglianza]]></category>
		<category><![CDATA[Palmi]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizione breve]]></category>
		<category><![CDATA[Processo breve]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Saviano]]></category>
		<category><![CDATA[sovraffollamento]]></category>
		<category><![CDATA[suicidi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4178</guid>
		<description><![CDATA[Giustizia, due binari: prescizione breve solo per i &#8220;colletti bianchi&#8221;, detenzioni lunghe e celle sovraffollate per tutti gli altri
Paolo Persichetti
Liberazione 24 novembre 2009
Prescrizione breve per colletti bianchi e ceti abbienti, detenzioni lunghe e celle sovraffollate per tutti gli altri. Da una parte un&#8217;amnistia mascherata e tutta di classe per chi riesce sempre a sottrarsi al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4178&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h2><span style="color:#993300;">Giustizia, due binari: prescizione breve solo per i &#8220;colletti bianchi&#8221;, detenzioni lunghe e celle sovraffollate per tutti gli altri</span></h2>
<p>Paolo Persichetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Liberazione</em></span> 24 novembre 2009</p>
<p><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/carcere-di-marassi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4180" title="carcere di marassi" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/carcere-di-marassi.jpg?w=229&#038;h=168" alt="" width="229" height="168" /></a>Prescrizione breve per colletti bianchi e ceti abbienti, detenzioni lunghe e celle sovraffollate per tutti gli altri. Da una parte un&#8217;amnistia mascherata e tutta di classe per chi riesce sempre a sottrarsi al processo, figuriamoci alla condanna; dall&#8217;altra condanne pesanti, aggravanti e recidive di ogni ordine e grado, pene lunghe e senza benefici, per chi non appartiene ai ceti del privilegio, come è accaduto a Giovanni Lorusso, morto nel carcere di Palmi pochi giorni fa. &#8220;Dimenticato&#8221; in cella dall&#8217;ufficio matricola, nonostante una ordinanza del gip gli avesse concesso gli arresti domiciliari. Lorusso era &#8220;pericoloso&#8221; perché nell&#8217;agosto 2008 aveva rubato uno zaino in una spiaggia di Rimini. Furto punito con una condanna a 4 anni e 5 mesi. Sanzione provocata dall&#8217;applicazione di una serie di aggravanti: la recidiva specifica prevista dalla ex Cirielli, la violazione delle misure di sorveglianza dovute alla qualifica di delinquente professionale, che gli era stata applicata in ragione della sua ricca fedina penale. Insomma la classica persecuzione. Dopo la pena, tutta scontata fino all&#8217;ultimo secondo, arriva la sanzione civile, l&#8217;esclusione dal consesso sociale. Marcato a vita col tesserino rosso al posto della carta d&#8217;identità. Niente impieghi nei pubblici uffici, niente patente di guida. Devi giustificare ogni tuo spostamento. Non puoi lasciare il comune di residenza senza un&#8217;autorizzazione specifica. Puoi uscire di casa solo nelle ore autorizzate. Liberalissima misura di polizia ereditata dal fascismo e republicanizzata con un espediente: non è più il prefetto che emette la sanzione ma il magistrato di sorveglianza. In fondo ci vuole poco per diventare democratici: basta un giudice nei paraggi e il gioco è fatto. Come ci spiega il nuovo filosofo della politica Roberto Saviano con le sue letterine da baci perugina. È questa l&#8217;idea di giustizia che viaggia ormai da anni in questo Paese. Una specie di tira e molla tra il centrodestra che vuole l&#8217;immunità degli opulenti, la tolleranza zero su base censitaria, processi e carcere per quelli che considera rifiuti sociali e nemici: migranti, tossicodipendenti, terroristi; e il centrosinistra che se ne infischia di chi viene triturato da leggi sempre più liberticide e pur di arrivare a sconfiggere l&#8217;odiato Berlusconi (senza mai riuscirci), promuove un&#8217;idea di società penale e disciplinare. In questo clima imbestialito, dove nelle carceri ormai non si hanno più di tre metri quadrati a testa, dove i reclusi hanno raggiunto le 66 mila unità a fronte di 42 mila posti tollerati, sono riprese le proteste. Al Marassi di Genova, venerdì sera i detenuti hanno avviato una battitura contro la situazione di sovraffollamento. Le difficili condizioni di vivibilità hanno subito fatto salire la tensione e nella serata un detenuto ha tentato il suicidio. Intorno alle 23.50, il personale di custodia ha avvertito un forte odore di gas provenire dalla sezione di alta sicurezza. L&#8217;intervento tempestivo ha permesso di trovare l&#8217;uomo ancora in vita, riverso a terra con la testa ricoperta da una busta di plastica all&#8217;interno della quale confluiva il gas di una bomboletta impiegata per il fornello da cucina. Una volta ripresosi, l&#8217;uomo ha giustificato la sua azione dipserata come un «gesto di protesta contro le condizioni detentive». Nel solo 2008 sono stati sventati 650 suicidi. <a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/detenuto1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4183" title="detenuto" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/detenuto1.jpg?w=193&#038;h=300" alt="" width="193" height="300" /></a>La battitura è stata sospesa nella giornata di sabato, dopo un incontro dei reclusi con il direttore che si è impegnato a risolvere nel giro di 24 ore alcune delle situazioni più insostenibili. Una protesta analoga si sarebbe svolta anche nel carcere di Lucca, protagonista questa estate di una semirivolta, insieme ad altre carceri toscane. Ne ha dato notizia il segretario generale del Sappe, Donato Capece, che ha spiegato come nel penitenziario lucchese siano ospitati 200 detenuti per una capienza di appena 82 persone. Mentre a Marassi 780 reclusi si dividono lo spazio previsto per 430 posti letto. Proteste con battitura dei ferri contro il sovraffollamento anche nel carcere San Donato di Pescara. Secondo i testimoni, l&#8217;eco delle grida giungeva fin nelle strade circostanti le mura di cinta, in particolare la parola «sovraffollamento», ripetuta in continuazione. Nella struttura del capoluogo adriatico è stata superata la capienza massima, con 75 detenuti in più rispetto a quanto previsto (195 invece di 120). Situazione divenuta ancora più pesante dopo la chiusura della sezione penale per lavori di ristrutturazione, che ha reso necessario ridistribuire i detenuti nelle altre due sezioni. Nelle carceri abruzzesi vi sono attualmente 1.909 detenuti, 434 oltre il limite regolamentare.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link<br />
</strong><a href="../2009/11/26/lodo-alfano-e-processo-breve-la-farsa-della-giustizia-di-classe/">La farsa della giustizia di classe</a><br />
<a href="../2009/11/01/2009/08/01/cronache-carcerarie/">Cronache carcerarie </a><br />
<a href="../2009/08/06/populismo-penale/">Populismo penale</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/">Ho paura dunque esisto<br />
</a><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2008/10/21/dipietrismo-malattia-senile-del-comunismo/">Dipietrismo: malattia senile del comunismo?</a><br />
<a href="../2009/11/26/2009/08/06/2008/10/21/giustizia-o-giustizialismo-dilemma-nella-sinistra/">Giustizia o giustizialismo, dilemma nella sinistra</a><br />
<a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/il-populismo-penale-una-malattia-democratica">Il populismo penale una malattia democratica</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/il-governo-della-paura/">Il governo della paura </a><br />
<a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/genesi-del-populismo-penale-e-nuova-ideologia-vittimaria/">Genesi del populismo penale e nuova ideologia vittimaria</a><br />
<a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/populismo-penale-una-declinazione-del-neoliberismo/">Populismo penale, una declinazione del neoliberismo</a></p>
<p style="text-align:center;"><a title="Sprigionare società" href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2005/09/01/sprigionare-la-societa/">Sprigionare la società</a><br />
<a title="Desincarcerer la société" href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2005/09/01/desincarcerer-la-societe/">Desincarcerer la société</a><br />
<a title="Gli spettri del 41 bis" href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2002/10/28/carcere-gli-spettri-del-41-bis/"> Carcere, gli spettri del 41 bis</a><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/08/12/carceri-facili-dopo-le-proteste-torna-in-carcere-aggirate-le-garanzie-processuali/"><br />
</a><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/08/12/2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/"><br />
</a><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/08/12/2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/"> </a></p>
<p style="text-align:center;">
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4178/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4178&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/24/processo-breve-amnistia-per-soli-ricchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/carcere-di-marassi.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">carcere di marassi</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/detenuto1.jpg?w=193" medium="image">
			<media:title type="html">detenuto</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Solidarietà dalla Francia contro le condanne per il G8 di Genova</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/23/solidarieta-dalla-francia-contro-le-condanne-per-il-g8-di-genova/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/23/solidarieta-dalla-francia-contro-le-condanne-per-il-g8-di-genova/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronache]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza-stato di eccezione]]></category>
		<category><![CDATA[giudiziarizzazione-panpenalismo]]></category>
		<category><![CDATA[G8 Genova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4187</guid>
		<description><![CDATA[Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi
Solidarietà ai condannati del G8 di Genova
Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4187&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi<br />
Solidarietà ai condannati del G8 di Genova</span></h3>
<p style="text-align:left;">Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria…), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.<br />
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.<br />
Noi, di fronte a questa iniqua condanna, vogliamo inviare un segnale ai/alle nostri/e compagni/e italiani/e attraverso la nostra presenza in questo luogo simbolico, che, per di più, si trova ad essere direttamente parte del territorio italiano. Possiamo vedere come questa condanna, oltre ad essere assai stravagante, s’introduca in un contesto di decisioni giudiziarie e di azioni poliziesche ultrarepressive e violente in tutta Europa. Se in passato il programma dello Stato liberale fu per molto tempo ipocritamente « Tutto ciò che non è illegale è permesso», oggi è « Tutto ciò che non è espressamente autorizzato è illegale ». Le forme di conflitto, le molteplici rivolte di cui il contro-vertice di Genova è stato un momento importante devono essere soffocate con forza.</p>
<div id="attachment_4198" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/giardino4-jpg1.jpeg"><img class="size-full wp-image-4198" title="GIARDINO4.JPG" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/giardino4-jpg1.jpeg?w=250&#038;h=200" alt="" width="250" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Il giardino dell&#39;Istituto culturale italiano a Parigi, enclave dell&#39;ambasciata sita nella rue de Varenne</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><strong>RESISTIAMO ALLA REPRESSIONE !<br />
Assemblea generale domenica 22 novembre alle 17 al CICP<br />
21ter Rue Voltaire, M° Rue des Boulets, Paris</p>
<p>http://nog8france.blogspot.com</strong></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4187/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4187&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/23/solidarieta-dalla-francia-contro-le-condanne-per-il-g8-di-genova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/giardino4-jpg1.jpeg" medium="image">
			<media:title type="html">GIARDINO4.JPG</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Solidarité aux inculpés du G8 de Gênes 2001</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/23/solidarite-aux-inculpes-du-g8-de-genes-2001/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/23/solidarite-aux-inculpes-du-g8-de-genes-2001/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronache]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza-stato di eccezione]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[giudiziarizzazione-panpenalismo]]></category>
		<category><![CDATA[lotte sociali]]></category>
		<category><![CDATA[G8 de Gênes 2001]]></category>
		<category><![CDATA[G8 Genova 2001]]></category>
		<category><![CDATA[Institut culturel italien à Paris]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4256</guid>
		<description><![CDATA[Pourquoi nous avons occupé
l&#8217;Institut Culturel Italien de Paris

Aujourd´hui vendredi 20 novembre 2009, après un rassemblement place de la République à 17h30 où un dispositif policier incroyable était déployé pour une centaine de personnes (invasion de la place par les policiers, longues files de camionnettes postées au début de chaque artère&#8230;), nous avons occupé l&#8217;institut culturel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4256&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Pourquoi nous avons occupé<br />
l&#8217;Institut Culturel Italien de Paris</span><strong><span style="color:#ff0000;"><br />
</span></strong></h2>
<p style="text-align:left;">Aujourd´hui vendredi 20 novembre 2009, après un rassemblement place de la République à 17h30 où un dispositif policier incroyable était déployé pour une centaine de personnes (invasion de la place par les policiers, longues files de camionnettes postées au début de chaque artère&#8230;), nous avons occupé l&#8217;institut culturel italien. Nous sommes intervenus à l´issue de la projection d&#8217;un film de Pontecorvo (<em>Ritorno ad Algeri)</em> et avons investi pendant plusieurs heures la grande salle.<br />
Sur cette base d&#8217;action collective de lutte, nous désirons lancer une campagne d´information contre la sentence prononcée le 9 octobre en appel contre dix inculpés du G8 de Gênes 2001, des peines exorbitantes qui dépassent toutes les limites en matière de répression de la contestation sociale. 8 à 15 ans de prison pour des faits de destruction et de violence de rue.<br />
Nous voulons, contre ce jugement inique, envoyer un signal à nos camarades italiens par notre présence dans ce lieu symbolique, ambassade culturelle de l´Italie qui se trouve, de plus, être directement territoire italien. Nous voyons aussi que ce jugement, s´il se signale par son extravagance, prend place dans un cortège de décisions judiciaires et d´actions policières ultra-répressives et violentes dans toute l&#8217;Europe. Car si le programme de l&#8217;État libéral a longtemps été hypocritement «Tout ce qui n´est pas illégal est permis», aujourd´hui, il affirme franchement «Tout ce qui n&#8217;est pas expressément autorisé est illégal». Les formes de conflit, de révolte variées, dont le contre-sommet de Gênes a été un moment important, doivent être étouffées.</p>
<div id="attachment_4261" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/giardino4-jpg1.jpg"><img class="size-full wp-image-4261" title="giardino4-jpg1" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/giardino4-jpg1.jpg?w=250&#038;h=200" alt="" width="250" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Le jardin de l&#39;institut de culture italienne à Paris, enclave de l&#39;ambassade d&#39;Italie à la rue de Varenne</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><strong>RESISTONS A LA REPRESSION !<br />
Assemblée générale dimanche 22 novembre à 17 heures au CICP<br />
21 ter rue Voltaire, M° Rue des Boulets, Paris</p>
<p>http://nog8france.blogspot.com</strong></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4256/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4256&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/23/solidarite-aux-inculpes-du-g8-de-genes-2001/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/giardino4-jpg1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">giardino4-jpg1</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Battisti, è il mostro: impiccatelo!</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/21/battisti-e-il-mostro-impiccatelo/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/21/battisti-e-il-mostro-impiccatelo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesare Battisti]]></category>
		<category><![CDATA[amnistia]]></category>
		<category><![CDATA[anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza-stato di eccezione]]></category>
		<category><![CDATA[esilio]]></category>
		<category><![CDATA[lotta armata]]></category>
		<category><![CDATA[asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Estradizione]]></category>
		<category><![CDATA[italia anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[Lula]]></category>
		<category><![CDATA[Lula da Silva]]></category>
		<category><![CDATA[Pac]]></category>
		<category><![CDATA[periferia]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale supremo federale brasiliano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4092</guid>
		<description><![CDATA[Mondo politico unanime. C&#8217;è uno da linciare, dài che troviamo dei valori comuni!
Piero Sansonetti
Gli Altri venerdì 20 novembre 2009
È spaventoso il riflesso condizionato, la reazione di massa che hanno accolto la sentenza contro Cesare Battisti, scrittore italofrancese accusato e condannato in contumacia per fatti di terrorismo dei primi anni ottanta. Neanche una sfumatura, neanche un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4092&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h2><span style="color:#339966;">Mondo politico unanime. C&#8217;è uno da linciare, dài che troviamo dei valori comuni!</span></h2>
<p>Piero Sansonetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Gli Altri </em></span>venerdì 20 novembre 2009</p>
<p>È spaventoso il riflesso condizionato, la reazione di massa che hanno accolto la sentenza contro Cesare Battisti, scrittore italofrancese accusato e condannato in contumacia per fatti di terrorismo dei primi anni ottanta. Neanche una sfumatura, neanche un distinguo, un dubbio: tutti &#8211; tutti, tutti, tutti &#8211; hanno esultato e dichiarato giornata di gioia il 18 novembre, e cioè il giorno nel quale la Corte brasiliana &#8211; con un solo voto di maggioranza &#8211; ha deciso di rispedire Battisti in Italia perché sconti 30 anni di carcere. In Parlamento, quando è arrivata la notizia, c&#8217;è stato un grande applauso bipartisan (il primo dal 2002, quando Papa Wojtyla venne in visita a Montecitorio&#8230; e pensare che venne a Montecitorio a chiedere l&#8217;amnistia!). Le dichiarazione dei leader politici di centrodestra e centrosinistra sono entusiaste e patriottiche.</p>
<div id="attachment_4093" class="wp-caption aligncenter" style="width: 244px"><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/forche.jpg"><img class="size-medium wp-image-4093" title="forche" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/forche.jpg?w=234&#038;h=300" alt="" width="234" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Programma bipartizan: la forca</p></div>
<p>I giornali seguono l&#8217;onda. Il più giubilante, naturalmente, è <em>Il Fatto</em> (titolo: &#8220;La giustizia brasiliana ha detto sì&#8230;speriamo che sconti presto la sua pena in Italia&#8221;, più punto esclamativo); molto simili i titoli di <em>Giornale</em> e <em>Libero</em> (finalmente questi tre quotidiani si sono trovati su una posizione praticamente identica); &#8220;E&#8217; arrivato il momento di pagare&#8221;, dice <em>Libero</em>; &#8220;Ora niente scherzi&#8221;, Il <em>Giornale</em>. Felice, naturalmente anche <em>Repubblica</em>, seppure in modo un po&#8217; più composto, e abbastanza contenti anche giornali, in genere un po&#8217; meno forcaioli, come <em>Stampa</em> e <em>Corriere della Sera</em>. L&#8217;impressione è che il paese abbia finalmente trovato un obiettivo &#8220;unico&#8221; che tenga insieme tutti i forcaiolismi. Quelli berlusconiani e quelli antiberlusconiani. E che nel rogo per Cesare Battisti trovi un sollievo per le proprie ansie, un armistizio per la lunghissima guerra di fazioni. In fondo, questo si sapeva, nessuna delle due fazioni è liberale. Non lo è la destra, fortemente condizionata dalla cultura qualunquista della Lega e delle sue ampie componenti reazionarie; non lo è la sinistra, trascinata al giustizialismo e all´ultralegalitarismo dall´influenza abnorme, sul suo pensiero, acquisito negli ultimi 15 anni dalla magistratura (diciamo dalla parte più giacobina della magistratura) e dai cosiddetti &#8220;Girotondi&#8221; (Travaglio e zone circostanti). E siccome le cose stanno così, e sul piano della difesa dello Stato di diritto le differenze tra i due schieramenti sono esilissime, e cangianti (a seconda delle immediate conseguenze politiche) era logico che un caso complesso e delicato come il caso-Battisti avrebbe acceso la fiamma del linciaggio, unificando i due schieramenti, unificando i due populismi, e unificando anche la &#8220;base&#8221; con il ceto politico.<br />
In questo clima è persino difficile cercare di prender le difese dello scrittore. Mi è capitato l&#8217;altra sera di trovarmi in una puntata di &#8220;Porta a Porta&#8221; a sostenere le mie posizioni (cioè quelle, moderatissime, di liberale garantista) contro il muro compatto (per fortuna abbastanza gentile) degli altri dieci ospiti e dello stesso conduttore (che però ha il merito, non certo comune a tutti gli altri conduttori, di ospitare nella sua trasmissione anche le posizioni assolutamente minoritarie come era la mia).<br />
E a &#8220;Porta a Porta&#8221; &#8211; lo confesserò &#8211; mi sono sentito persino intimidito. Mi pareva di esagerare quando dicevo che non si può condannare una persona a due ergastoli sulla base delle dichiarazioni &#8211; discutibilissime &#8211; di un solo pentito, e senza che nemmeno un avvocato di fiducia abbia avuto la possibilità di difendere l&#8217;imputato.<br />
Il caso Battisti è un caso clamoroso di negazione dello stato di diritto. È una sentenza sì e no indiziaria. E avrebbe dovuto suscitare una grande protesta, qui in Italia, come in parte è successo in Francia. Il fatto che niente di questo sia avvenuto, la dice lunga su cosa è rimasto, qui da noi, della cultura del diritto, delle garanzie, della tolleranza. Niente, niente è rimasto. Cenere. Sarà facile, secondo voi, su questa cenere, cercare di ricostruire una sinistra, o comunque una struttura liberale della società? Eppure io mi ricordo che di questa sinistra, qualche anno fa, erano padri personaggi come Terracini, Lombardo Radice, Vassalli, Malagugini, Luporini. Ve li ricordate? temo di no.<br />
Per quel che riguarda la sorte personale di Battisti, le speranze, non tantissime, restano nelle mai del presidente Lula. Starà a lui decidere se dare il via libera alla decisione della Corte, o invece se fermarne l´esecuzione, per motivi politici (intravvedendo i termini, non difficili da scorgere, di una persecuzione politica) oppure per motivi umanitari (dato che lo sciopero della fame, iniziato dall´imputato, mette a rischio la sua sopravvivenza). Non ci resta che sperare. Ed esprimere solidarietà all&#8217;antipatico Battisti (augurandoci che questo sacrilegio non ci scosti una maledizione generale).</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link</strong><br />
<a href="../2009/11/19/cesare-battisti-la-decisione-finale-resta-nelle-mani-di-lula-fallisce-il-golpe-giudiziario-tentato-dal-capo-del-tribunale-supremo-gilma-mendes/">Battisti: la decisione finale nelle mani di Lula. Fallisce il golpe giudiziario tentato dal capo del tribunale supremo Gilmar Mendes</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/11/12/caso-battisti-parla-tarso-genro-%C2%ABanni-70-in-italia-giustizia-d%E2%80%99eccezione-non-fascismo%C2%BB/">Caso Battisti: parla Tarso Genro, “Anni 70 in Italia, giustizia d’eccezione non fascismo”</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/">Dall’esilio con furore, cronache dalla latitanza e altre storie di esuli e ribelli</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/11/12/caso-battisti-voto-fermo-al-4-a-4-udienza-sospesa/">Caso Battisti: voto fermo al 4 a 4. Udienza sospesa</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/11/12/caso-battisti-ultima-udienza-in-corso/">Caso Battisti, Toffoli non vota</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/09/16/2009/09/16/le-consegne-straordinarie-degli-esuli-della-lotta-armata/">Le consegne straordinarie degli esuli della lotta armata</a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4092/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4092/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4092/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4092/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4092/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4092/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4092/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4092/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4092/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4092/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4092&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/21/battisti-e-il-mostro-impiccatelo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/forche.jpg?w=234" medium="image">
			<media:title type="html">forche</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Cesare Battisti: la decisione finale resta nelle mani di Lula. Fallisce il golpe giudiziario tentato dal capo del Tribunale supremo, Gilmar Mendes</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/cesare-battisti-la-decisione-finale-resta-nelle-mani-di-lula-fallisce-il-golpe-giudiziario-tentato-dal-capo-del-tribunale-supremo-gilma-mendes/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/cesare-battisti-la-decisione-finale-resta-nelle-mani-di-lula-fallisce-il-golpe-giudiziario-tentato-dal-capo-del-tribunale-supremo-gilma-mendes/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesare Battisti]]></category>
		<category><![CDATA[anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[cronache]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza-stato di eccezione]]></category>
		<category><![CDATA[esilio]]></category>
		<category><![CDATA[lotta armata]]></category>
		<category><![CDATA[asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno  Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[ergastolo]]></category>
		<category><![CDATA[Gilmar Mnedes]]></category>
		<category><![CDATA[Ignacio Lula da Silva]]></category>
		<category><![CDATA[Olga D'Antona]]></category>
		<category><![CDATA[Pac]]></category>
		<category><![CDATA[Porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[reati politici]]></category>
		<category><![CDATA[Stf]]></category>
		<category><![CDATA[Tarso Genro]]></category>
		<category><![CDATA[Torregiani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4038</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la notte di odio, gli invasati della vendetta e le tricoteuses che siedono sugli scranni del Parlamento e nelle redazioni dei giornali e delle televisioni costretti a guardare la realtà.
La decisione sull’estradizione di Battisti resta nelle mani del presidente della Repubblica Lula. Fallisce il golpe giudiziario tentato dal capo del Tribunale supremo, Gilmar Mendes
Paolo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4038&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h3><span style="color:#993366;"><strong>Dopo la notte di odio, gli invasati della vendetta e le <em>tricoteuses</em> che siedono sugli scranni del Parlamento e nelle redazioni dei giornali e delle televisioni costretti a guardare la realtà.</strong><strong><br />
La decisione sull’estradizione di Battisti resta nelle mani del presidente della Repubblica Lula. Fallisce il golpe giudiziario tentato dal capo del Tribunale supremo, Gilmar Mendes</strong></span></h3>
<p>Paolo Persichetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Liberazione</em></span> 20 novembre 2009</p>
<div id="attachment_4064" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/sen3.jpg"><img class="size-medium wp-image-4064" title="sen3" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/sen3.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Montecitorio, l&#39;aula delle tricoteuses</p></div>
<p>Cesare Battisti è ancora in Brasile e l’intricata vicenda della sua estradizione è ben lontana dall’essere conclusa. Cessata la danza macabra dei festeggiamenti, seguiti all’annuncio del via libera all’estradizione concesso mercoledì sera, anche se di stretta misura (5 contro 4), dal Supremo tribunale federale brasiliano, diradati i fumi dell’odio, seccata la schiuma del rancore, il risveglio per le tante <em>tricoteuses</em> che siedono sugli scranni del Parlamento o nelle redazioni dei giornali e delle televisioni è stato mesto e sbiascicato. Dopo la sbornia il ritorno alla realtà ha infranto il miserabaile sogno della vendetta. Il sabba della sera prima è apparso in tutta la sua fallace illusione, effetto sugestivo, stato di trans della coscienza provocato dall’acido lisergico del livore. L’applauso che ha interrotto i lavori parlamentari all’annuncio del voto favorevole all’estradizione, le centinaia di lanci d’agenzia che riportavano slavine di dichiarazioni avventate e invasate manifestazioni di vittoria, tutto è finito in fumo, svanito come una nube tossica di menzogne, ricordo confuso di una serata di follia. Tanto rumore per nulla. Il golpe giudiziario tentato dal presidente del tribunale supremo federale del Brasile, Gilmar Mendes, non è riuscito. Dopo aver fatto pesare con il proprio voto, ampiamente scontato da mesi, la bilancia contro la concessione dell’asilo politico a Battisti, Mendes aveva puntato tutto sul furto della decisione finale dalle mani del presidente della Repubblica Lula, in barba a tutta la tradizione giuridica internazionale. Tentativo eversivo di modificare unilateralmente l’equilibrio dei poteri previsto nella costituzione. Ma la bilancia del voto si è ribaltata grazie al cambio di fronte del giudice Ayres Britto, che ha permesso alla corte (con un 5 a 4 capovolto) di rispettare il dettato costituzionale. Il capo dello Stato non è un notaio, un passacarte che sigla col suo nome sentenze altrui. Il potere di firma indica una capacità di valutazione qualificata e autonoma. Ora l’argomento della “politicità” dei reati ascritti a Battisti non potrà più essere utilizzato per giustificare il rifiuto della sua estradizione, perché censurato dalla corte, anche se nella dichiarazione di voto Mendes ha ammesso, contraddicendosi, la natura politica di buona parte delle incriminazioni. Lula dovrà fondare l’eventuale rifiuto di consegnarlo all’Italia con altre giustificazioni giuridiche, che tuttavia non mancano nella lunga lista di violazioni, abusi, norme in deroga presenti nel dossier. Non ultimo il fatto che Battisti non avrà diritto ad un nuovo processo, come invece era stato promesso alla Francia pur di estradarlo. Mendes ha sostenuto che la responsabilità diretta o morale negli omicidi contestati a Battisti è priva di politicità perché questi sono stati commessi in azioni individuali, estranei a contesti di piazza, a manifestazioni pubbliche. Ma seguendo questo ragionamento estemporaneo, solo i linciaggi sarebbero politici mentre tutti i tirannicidi della storia rimarrebbero volgari omicidi a carattere privato. E’ con questi fragili argomenti che il Stf ha negato la natura politica dei reati attribuita nelle sentenze dalla stessa magistratura italiana. Come riportava ieri il quotidiano brasiliano <em>O Globo</em>, l’esecutivo sta valutando la possibilità di mantenere Battisti in Brasile utilizzando altre formule legali. «Nessuno, nel governo, crede che Battisti debba tornare in Italia», sostiene una fonte vicina al presidente. Per farlo, Lula ha dalla sua le clausole d’eccezione presenti nel trattato bilaterale, che gli consentono di bloccare anche un processo di estradizione avallato dal massimo potere giudiziario. Ma forse non avrà nemmeno bisogno di farlo, se l’Italia non si dimostrerà in grado di adempiere alla condizione posta dal Stf per concedere l’estradizione: commutare l’ergastolo ad una pena non superiore ai 30 anni.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link</strong><br />
<a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/21/battisti-e-il-mostro-impiccatelo/">Battisti è il mostro, impiccatelo</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-parla-tarso-genro-%C2%ABanni-70-in-italia-giustizia-d%E2%80%99eccezione-non-fascismo%C2%BB/">Caso Battisti: parla Tarso Genro, “Anni 70 in Italia, giustizia d’eccezione non fascismo”</a><br />
<a href="../2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/">Dall’esilio con furore, cronache dalla latitanza e altre storie di esuli e ribelli</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-voto-fermo-al-4-a-4-udienza-sospesa/">Caso Battisti: voto fermo al 4 a 4. Udienza sospesa</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-ultima-udienza-in-corso/">Caso Battisti, Toffoli non vota</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/16/le-consegne-straordinarie-degli-esuli-della-lotta-armata/">Le consegne straordinarie degli esuli della lotta armata</a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4038/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4038&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/cesare-battisti-la-decisione-finale-resta-nelle-mani-di-lula-fallisce-il-golpe-giudiziario-tentato-dal-capo-del-tribunale-supremo-gilma-mendes/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://insorgenze.files.wordpress.com/2009/11/sen3.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">sen3</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Trentanni dopo: ancora due estradizioni. La vicenda di Sonja Suder e Christian Gauger</title>
		<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/trentanni-dopo-ancora-due-estradizioni-la-vicenda-di-sonja-suder-e-christian-gauger/</link>
		<comments>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/trentanni-dopo-ancora-due-estradizioni-la-vicenda-di-sonja-suder-e-christian-gauger/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[amnistia]]></category>
		<category><![CDATA[anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[cronache]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza-stato di eccezione]]></category>
		<category><![CDATA[esilio]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[lotta armata]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[Cellule rivoluzionarie]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Gauger]]></category>
		<category><![CDATA[dottrina Mitterrand]]></category>
		<category><![CDATA[estradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Revolutionäre Zellen]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Sonja Suder]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://insorgenze.wordpress.com/?p=4160</guid>
		<description><![CDATA[




&#160;

Quando la memoria si fa vendetta
19.11.09

autor dementio memoriae

Ancora due estradizioni. Fatta a pezzi la dottrina Mitterrand, la Francia non si vergogna più di tradire la parola data, di rinnegare l’ospitalità concessa. Stavolta sono due ex-militanti tedeschi degli anni ’70 a subire la vendetta di Stato. La loro storia ripropone le assurdità di quella di Paolo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4160&subd=insorgenze&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div id="content-wrapper">
<div id="main-wrapper">
<div id="main">
<div id="Blog1">
<div><!-- google_ad_section_start(name=default) -->
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align:center;"></h1>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><a href="http://lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/11/quando-la-memoria-si-fa-vendetta.html">Quando la memoria si fa vendetta</a></span></h1>
<h3 style="text-align:center;">19.11.09</h3>
<div style="text-align:center;"><a name="8312229844425890761"></a></p>
<div>autor dementio memoriae</div>
<div style="text-align:center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_yoIMPUS_d-w/SwXN5bLn7jI/AAAAAAAAAKw/EjDord6-N7Q/s1600/dangerextradition.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_yoIMPUS_d-w/SwXN5bLn7jI/AAAAAAAAAKw/EjDord6-N7Q/s320/dangerextradition.jpg" border="0" alt="" /></a></div>
<div style="text-align:left;">Ancora due estradizioni. Fatta a pezzi la dottrina Mitterrand, la Francia non si vergogna più di tradire la parola data, di rinnegare l’ospitalità concessa. Stavolta sono due ex-militanti tedeschi degli anni ’70 a subire la vendetta di Stato. La loro storia ripropone le assurdità di quella di Paolo Persichetti, Cesare Battisti e Marina Petrella. Come i militanti italiani, anche Sonja Suder (oggi 76 anni) e Christian Gauger (68) si erano rifugiati in Francia, dopo aver militato nelle Revolutionäre Zellen (RZ), organizzazione autonoma di cui s’è parlato nel <a href="http://lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/08/un-valpreda-per-bologna.html">post sulla strage di Bologna</a>.</div>
<div style="text-align:left;">
<p>Sonja e Christian arrivano in Francia nel 1978 e vivono a Lille, una cittadina di provincia, dove campano da ‘brocante’ con pochi soldi, recuperando, riparando e rivendendo oggetti al mercato delle pulci. Nel 2000, vengono arrestati su mandato estradizionale della Repubblica Federale Tedesca, che rimprovera loro la partecipazione a tre azioni incruente: nell’agosto 1977 le esplosioni contro la ditta MAN di Norimberga e la ditta KSB di Frankenthal, e nel maggio 1978 l’incendio al castello di Heidelberg. Gli attacchi furono rivendicati dalle Revolutionäre Zellen (RZ), che accusavano le due imprese di produrre compressori e pompe per il nucleare, esportandole tra l’altro verso il Sud Africa, dove vigeva l’apartheid razzista (siamo al tempo del massacro del ghetto di Soweto, con Nelson Mandela incarcerato come terrorista), ed il sindaco di Heidelberg della politica di distruzione di quartieri cittadini per farne delle zone destinate ai ricchi. [‘Gentrificazione’, dall’inglese gentry, nobile, è il neologismo che oggi si usa per indicare questi processi di modificazione classista del territorio urbano.]</p>
<p>Ulteriore accusa contro Sonja, era di aver contribuito al reclutamento nelle RZ di Hans-Joachim Klein e all’organizzazione logistica dell’attacco alla sede dell’OPEP a Vienna nel 1975. Tre mesi dopo quel primo arresto sono messi in libertà provvisoria su cauzione ed in seguito la corte parigina emette un ‘avviso sfavorevole’ all’estradizione. La possibilità di perseguire i due viene negata alla Germania poiché i reati sono, secondo il diritto francese, prescritti per i molti anni passati dagli avvenimenti.</p>
<p>Sonja e Christian, il cui rifugio in Francia sembra solidamente garantito da una sentenza definitiva, riprendono così una vita ‘normale’ da esiliati, per la prima volta alla luce del sole. Per la prima volta dopo 22 anni, possono allacciare rapporti sociali apertamente, senza nascondersi, ed entrare in contatto anche con altri esiliati, tra cui gli italiani, che offrono loro appoggio solidale.<br />
Per Christian la ritrovata condizione di legalità è inoltre particolarmente importante, poiché gli permette di accedere alle cure mediche di cui ha urgente bisogno, per i gravi problemi cardiaci di cui soffre. Ciò che invece sta proprio in quegli anni cominciando a cambiare, è la politica di asilo del governo. Dall’elezione del socialista François Mitterrand alla Presidenza della Repubblica, nel 1981, la Francia aveva preferito non estradare gli ex-militanti rifugiatisi sul suo territorio.<br />
Il principio seguito era quello dell’ospitalità verso chi, esiliandosi apertam<a href="http://www.carmillaonline.com/archives/municipales_mitterrand_1977.jpg"><img class="alignright" style="border:0 none;" src="http://www.carmillaonline.com/archives/municipales_mitterrand_1977.jpg" border="0" alt="" width="228" height="166" /></a>ente e quindi rispettando le leggi del paese che li accoglie,avesse rinunciato alla lotta armata. Quali che fossero le sentenze nelle procedure d’estradizione verso l’Italia, e cioè anche in caso di “parere favorevole all’estradizione”, la Francia non rimpatriava i rifugiati politici di fatto. Indifferenti a tentativi e proteste delle autorità italiane, tutti i governi francesi continuarono a seguire questo principio, che aveva del resto un aspetto utilitario di un certo rilievo, almeno nei primi anni: evitare la clandestinità sul proprio territorio di centinaia di ex-militanti, ed evitare così di spingerli di nuovo all’illegalità.</p>
<p>Dopo i famosi attentati dell’11 settembre negli Stati Uniti, tutto cambia: ora il principio si chiama ‘tolleranza zero’. Il 25 agosto 2002 viene eseguita nel giro di poche ore l’estradizione di Paolo Persichetti, che da 8 anni era stato lasciato lavorare e studiare alla luce del sole.<br />
Seguirà Cesare Battisti, anche lui ‘legalizzato’ con un permesso di soggiorno, dopo aver subito, 13 anni prima, un processo estradizionale risoltosi con un “parere sfavorevole”, che è ri-arrestato nel 2004 e ri-processato fino ad ottenere un “parere favorevole” (per gli stessi reati del precedente &#8220;parere sfavorevole&#8221;).</p>
<p>Nel 2007 è di nuovo la volta di Sonja e Christian. Vanno in farmacia a prendere delle medicine e vengono catturati: “un agguato puro, come nel caso di Paolo”, commentano. E come nel caso di Cesare, di nuovo un processo estradizionale per le stesse accuse, fino ad ottenere un “parere favorevole”, che arriva nel febbraio 2009. Questa volta, per cappottare la prima sentenza, i giudici dicono che i termini di prescrizione applicabili sono quelli tedeschi.<br />
E subito, nel luglio 2009, il Primo ministro François Fillon firma il decreto d’estradizione, che viene comunicato a fine ottobre.</p>
<p><strong>Accuse senza atti</strong><br />
Sonja e Christian, difesi dall’avvocato Irène Terrel, hanno ancora un ricorso aperto al Consiglio di Stato. Il loro pessimismo è purtroppo legittimo.</p>
<blockquote><p>“Se ci estradano, finiamo in prigione a Hessen. Gli avvocati tenteranno ovviamente di tirarci fuori, ma chissà quando tempo occorrerà per il processo. Sarà messo in cantiere quando saremo nel paese. Anche gli atti non li si riceve prima, e così non si può neppure preparare una strategia difensiva.”</p></blockquote>
<p>Ciò che si sa, è che il loro coinvolgimento nei procedimenti penali contro le RZ (sui gruppi Revolutionäre Zellen e Rote Zora si è detto nel <a href="http://lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/08/un-valpreda-per-bologna.html">post sul caso Thomas Kram</a>), è dovuto alle dichiarazioni del 1978 di un altro militante, Hermann Feiling.</p>
<p>Hermann Feiling, all’epoca studente di 26 anni, venne colpito dall’esplosione di una bomba che era destinata al consolato argentino di Monaco per protesta contro la feroce repressione scatenata dalla dittatura militare. Quel 23 giugno 1978, l’esplosivo, che avrebbe al più rotto qualche mattone del muro consolare, lo ridusse in fin di vita.</p>
<p>Il suo ‘interrogatorio’ cominciò meno di 24 ore dopo le operazioni chirurgiche d’urgenza che dovette subire. Le autorità volevano approfittare della situazione per “penetrare nelle Cellule Rivoluzionarie” -come dichiarò il Procuratore federale <a href="http://www.akweb.de/ak_s/ak538/26.htm">Kurt Rebmann </a>in una conferenza stampa il 4 luglio- di cui conoscevano poco o niente. Ti è esplosa una bomba sulle ginocchia: hai perso le gambe (amputazioni sopra la coscia), e gli occhi (estrazione dei bulbi oculari). Sei rintronato, letteralmente (epilessia post-traumatica), e i tuoi sensi sono alterati (lesioni cerebrali alla funzione della memoria). Un essere umano in queste condizioni ha bisogno di aiuto, di cure, di protezione.<br />
Negargliele per intero, esercitando un potere assoluto sulle sue condizioni, è un trattamento inumano. Nel buio in cui hai paura di essere abbandonato, qualcuno ti fa capire di volerti aiutare, di essere dalla tua parte.</p>
<p>Sei circondato solo da investigatori, procuratori, guardiani e personale medico, ma hai sentito un nome che credi sia del tuo avvocato, e quelli sono tutto il ‘tuo’ ambiente sociale che ti ‘sostiene’, l&#8217;unico contatto che ti racconta il mondo che non vedi più. Hai un male cane, ti riempiono di medicine (Dipidolor, a base di morfina, Valium a siringate) che ti rendono ancora più strano, ma ti alleviano il dolore, e loro ti parlano, ti chiedono. Così è stato ‘sentito’  Heiling, a cominciare dalla <a href="http://www.blogger.com/%20http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/image/kon1_81.jpg"><img src="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/image/kon1_81.jpg" border="0" alt="" /></a>clinica universitaria in cui venne ricoverato d’urgenza, isolato per quattro mesi da ogni contatto con familiari, amici e difensori; questa misura di ‘Kontaktsperre’, usata nei regimi di reclusione più duri per i ‘terroristi’, non era neppure basata su un ordine di arresto, e addirittura ‘Der Spiegel’, il settimanale del gruppo Springer nemico giurato dei terroristi, se ne mostrò sorpreso.</p>
<p>L’<a href="http://wissen.spiegel.de/wissen/dokument/dokument.html?id=14330593&amp;top=SPIEGEL">articolo</a> che lo Spiegel pubblicò a commento del processo, nel novembre 1980, si chiedeva: Un uomo senza gambe né occhi sul banco degli accusati. Combattere i terroristi a qualsiasi prezzo? Nella sua <a href="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/zorn/Zorn61.htm">dichiarazione al processo</a>, Hermann Feiling ebbe a dire:</p>
<blockquote><p>La mia condizione di pericolo di vita, il traumatismo dopo l’accecamento, il mio assoluto disorientamento, la mia totale impotenza capitarono al momento giusto per investigatori, dopo anni di frustrazioni. Le 1330 pagine di verbali, che proverrebbero da me, sono il frutto di quella situazione. Lì ci sono anche persone del mio fantastico mondo dei sogni di allora che vengono chiamate in causa in relazione alle RZ, o vengono accusate persone che io non ho mai conosciuto.</p></blockquote>
<p>Un paio di luminari della contro-guerriglia media attesteranno che Hermann era in perfette condizioni per rispondere coscientemente agli interrogatori, magari non da subito, ma quasi. (vedi le perizie del <a href="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/schlecht1.htm">Prof. Mentzos </a>e del <a href="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/schlecht2.htm">Prof. Jacob</a>).</p>
<p>Dell’uso della malattia come strumento di indagine, di cui s’è parlato recentemente in Italia (per il <a href="../2009/11/02/suicidio-blefari-melazzi-luso-della-malattia-come-strumento-di-indagine/">suicidio di Diana Blefari Melazzi</a>) c’è un altro episodio che sembra ricalcare quello di Hermann Feiling.</p>
<p>Nel 2002, in Grecia, il pittore di icone Savvas Xiros ebbe pure lui un incidente con una bomba, che gli costò tra l’altro le mani. E pure lì la polizia brancolava nel buio da anni e saltò sull&#8217;occasione.<br />
L&#8217;organizzazione clandestina cui davano la caccia si chiamava 17 Novembre, e nessuno dei suoi membri era stato mai identificato.<br />
Con le &#8216;interviste&#8217; ad un uomo in brandelli riuscirono a prenderne i militanti e ad irrorarli di ergastoli. Giustificarono poi i metodi da &#8216;Guantanamo greca&#8217; dicendo che Savvas non era in stato di arresto, e tutti quegli incappucciati che lo circondavano erano li &#8216;per proteggerlo&#8217;.</p>
<p><strong>Le ragioni dell&#8217;accusa</strong><br />
Le narrazioni di Hermann Feiling sono dunque il primo pilastro dell&#8217;accusa, che vorrebbe fare a Sonja e Christian un ennesimo &#8216;ultimo processo alle RZ&#8217;. Ennesimo, perché già il processo conclusosi il 19 febbraio 2009 a Stammheim era stato chiamato così dalla stampa (vedi <a href="http://lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/08/un-valpreda-per-bologna.html">Il processo a Thomas K.</a>, anche per alcuni tratti storici e politici delle RZ).<br />
Il secondo pilastro dell&#8217;accusa è costituito dalle dichiarazioni di un pentito, Hans-Joachim Klein, che ha raccontato che Sonja lo avrebbe messo in contatto, nel 1975, con il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina ‘External Operations’(PFLP-EO) per organizzare l&#8217;attacco alla sede dell&#8217;OPEP di Vienna.<br />
Klein fece da &#8216;testimone della corona&#8217; (Kronzeuge, delatore premiato) in quel processo e ne ottenne in cambio la libertà (fece 3 degli 8 anni di condanna, anziché tre ergastoli). Il tribunale di Francoforte assolse però Rudolph Schindler, altro ex-militante delle RZ accusato degli stessi fatti rimproverati ancora oggi a Sonja, perché ritenne Hans-Joachim Klein completamente inattendibile.<br />
Anche questo secondo &#8216;pilastro&#8217; è di sabbia, tanto che ci si chiede che senso abbia mantenere un mandato di cattura internazionale, perché spingere tanto una procedura d&#8217;estradizione, per accuse così fragili e dopo 34 anni dai fatti?<br />
&#8220;Mancanza di pentimento e di disponibilità a cooperare vanno punite, altrimenti non non si faranno più accordi e nemmeno paura. Quando dei militanti della sinstra se la cavano, è una piccola, ma fondamentale trasgressione della ragion di Stato.&#8221;<br />
Così commenta Analyse&amp;Kritik (&#8216;<a href="http://www.akweb.de/ak_s/ak538/26.htm">Non perdonare nulla, non dimenticare nulla&#8217; Nr. 538/17.4.2009</a>), e che ci sia voglia di esemplarità in è l&#8217;unica spiegazione sensata di questo caso.<br />
La vedono anche Sonja e Christian: &#8220;&#8230; si crede, con un processo come questo, di poter dimostrare alla nascente resistenza che nessuno se la cava.&#8221;</p>
<p><strong>La memoria giudiziaria</strong><br />
Da parte sua, il Ministero pubblico di Francoforte si nasconde dietro il dito della legalità: &#8220;Noi dobbiamo perseguire fino alla prescrizione&#8221;, dice la sua <a href="http://www.taz.de/1/archiv/print-archiv/printressorts/digi-artikel/?ressort=in&amp;dig=2009%2F11%2F07%2Fa0166&amp;cHash=604385840f">portavoce Doris Möller-Scheu</a> &#8220;e da noi l&#8217;omicidio non va in prescrizione.&#8221; Omicidio? Allude alle vittime dell&#8217;attacco all&#8217;OPEP, cui Sonja non ha partecipato, non ve ne sono altre possibili perché la violenza praticata dalle RZ escludeva il ricorso all&#8217;assassinio politico.<br />
Ciò che è in realtà successo, è che la seconda richiesta di estradizione si è basata soprattutto su una nuova, grande disponibilità francese a collaborare nella repressione a tolleranza zero, ed ha approfittato di un nuovo accordo bilaterale che consente di tenere conto dei termini di prescrizione non del paese richiesto, come è stato sino ad ora in tutte le Convenzioni d&#8217;estradizione, ma del paese richiedente. E in Germania i termini di prescrizione per reati con uso di esplosivo sono stati aumentati a 40 anni, mentre in Francia, come si è visto, tutti i reati di cui sono accusati Sonja e Christian sono ormai prescritti. Con l&#8217;istituto della prescrizione lo Stato sancisce un termine temporale oltre il quale esso rinuncia a perseguire e punire un reato. Il trascorrere del tempo assume dunque il ruolo di recidere definitivamente il legame tra reato e pena.<br />
Tra le ragioni che fondano la memoria giudiziaria come limitata nel tempo -e inevitabilmente seguita dall&#8217;oblio giudiziario- spiccano due orientamenti: uno è di prospettiva garantista, che vede la prescrizione come una forma di tutela del cittadino dall&#8217;ingerenza dello Stato (senza necessariamente esplicitare un diritto soggettivo alla prescrizione); un altro è di ordine utilitaristico, che vede nel lungo trascorrere del tempo la perdita dell&#8217;interesse dello Stato a punire, stante che non può più invocare la necessità di integrare l&#8217;ordine pubblico turbato dal reato.<br />
Sul piano che il diritto chiama di &#8216;prevenzione speciale&#8217;, si considera che il tempo, incidendo anche sulla natura psichica della persona, la trasformi, sicché la pena che arrivi tardi, quando il legame tra autore e fatto è ormai dissolto, colpirà un individuo ormai diverso, sul quale non avrà alcun effetto rieducativo.<br />
Una punizione tardiva rispetto al reato, priva d&#8217;una ragione di essere, non può che apparire una vendetta. Salvo che la concezione della pena come controllo sociale non necessiti di un &#8216;esempio&#8217;, del monito &#8216;puniremo sempre e comunque ogni atto di ribellione sociale&#8217;: una scelta integralmente politica che non ha più nulla a che vedere con considerazioni giuridiche. La prescrizione, che costituisce una rinuncia preventiva al potere repressivo dello Stato, non esiste nei paesi anglosassoni ordinati secondo la &#8216;common law&#8217;. La loro memoria giudiziaria è in questo senso assoluta e senza fine. L&#8217;oblio lì interviene prima, poiché essi conoscono la discrezionalità dell&#8217;azione penale, che pure permette la rinuncia preventiva alla repressione.<br />
Gli USA hanno così chiesto ed ottenuto l&#8217;arresto estradizionale, in Svizzera, del regista franco-polacco Roman Polanski, per il reato di rapporti sessuali illeciti con una minorenne.<br />
Per l&#8217;ordinamento svizzero, il reato è largamente prescritto, ma la Confederazione si è pecorescamente sottomessa ad un accordo bilaterale con gli Stati Uniti che fa prevalere la legge statunitense, e dovrà estradarlo.</p>
<p><strong>Che c&#8217;entra, è presto detto</strong><br />
Il Presidente francese Nicolas Sarkozy, che deve autorizzare la consegna di Sonja e Christian, ha pubblicamente protestato contro l&#8217;arresto estradizionale di Polanski, scandalizzandosi del fatto che il giudizio venga dopo 32 anni, quando ormai l&#8217;interessato ne ha 76.<br />
Ne ha parlato in un&#8217;intervista a <a href="http://www.lefigaro.fr/politique/2009/10/15/01002-20091015ARTFIG00664-ce-n-est-pas-mon-fils-qui-est-vise-c-est-moi-.php">Le Figaro il 15.10.09</a>, poi <a href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2009/10/27/deux-allemands-de-76-et-68-ans-ex-activistes-d-extreme-gauche-menaces-d-extradition_1259189_3224.html">Le Monde del 27.10.09</a> ha messo in relazione la su affermazione con il caso di Sonja Suder e Christian Gauger.<br />
L&#8217;articolo di Le Monde sul caso ripete però un luogo comune che non corrisponde alla realtà storica, poiché dice che le Cellule Rivoluzionarie erano &#8220;un&#8217;organizzazione vicina alla Rote Armee Fraktion&#8221;, mentre in realtà le due formazioni non avevano legami, né organizzativi né politici. Ma erano senz&#8217;altro assai poco conosciute fuori dalla Germania.<br />
In un riquadro, Le Monde segnalava ancora che era in preparazione una lettera a Sarkozy. Ora è stata fatta e gli è stata inviata. Eccola.</p>
<blockquote><p>Lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica da alcune persone senza qualità né titoli particolari</p>
<p>Signor Presidente della Repubblica,<br />
Lei ha affermato, a proposito dell&#8217;affare Polanski: &#8220;Pronunciarsi trentadue anni dopo i fatti, ora che l&#8217;interessato ha settantasei anni, non è buona amministrazione della giustizia&#8221; (Le Figaro del 16.10.2009). In questo enunciato Lei non ha espresso una semplice opinione, ma ha invece richiamato un principio fondamentale del diritto, evocando la necessità imperativa di limiti temporali all&#8217;esercizio della giustizia penale, principio affermato ‘in dottrina, norma e giurisprudenza’. Senza il quale, una giustizia che si pretendesse ‘infinita’ diverrebbe una teologia della vendetta.<br />
Sul caso che è all&#8217;origine della Sua essenziale messa a punto, è stato scritto, Signor Presidente: “esiste un solo argomento a favore di Polanski, ma decisivo: il tempo&#8230;”.<br />
Già il diritto romano considerava che il trascorrere dei decenni estingue progressivamente la turbativa provocata dall&#8217;atto originario, “e ciò traduce, in tutte le culture, un più alto principio di civiltà”. Se ci si attiene a questo principio, nessun privilegio quindi, per chicchessia, soltanto ‘una difesa logica, generale, uguale per tutti’.<br />
Converrà, Signor Presidente che evocarlo in un caso per derogarne in seguito l&#8217;applicazione in un altro caso sarebbe peggio ancora che ignorarlo.<br />
Orbene, nel momento stesso in cui Lei rilasciava questa dichiarazione, due cittadini tedeschi, Sonja Suder e Christian Gauger, rispettivamente di settantasei e sessantotto anni di età, si vedevano notificare un decreto di estradizione in forza di accuse risalenti a più di trent&#8217;anni e riguardanti fatti a carattere politico, sopravvenuti nel contesto dei movimenti sociali radicali degli anni settanta in Germania.<br />
ScrivendoLe, signor Presidente, ci siamo fatti divieto di far valere come argomenti i nostri affetti e i nostri specifici giudizi di valore sui contesti storici e sociali e a fortiori sulle persone: ci siamo imposti di attenerci qui alla sola lettera del diritto.<br />
Con questa decisione che spetta esclusivamente all&#8217;esecutivo, lo Stato di cui Lei è il primo magistrato, potrebbe a termine consegnare alla giustizia tedesca due persone in vista di un processo che si svolgerebbe ben al di là dei ‘termini ragionevoli’ richiesti per un ‘processo equo’.<br />
L&#8217;estradizione di Sonja Suder e Christian Gauger significherebbe comunque consegnarli a una lunga detenzione preventiva, dal momento che in forza delle disposizioni in vigore in Germania, rimangono pur sempre degli imputati in attesa di giudizio. Ci sembra inoltre importante ricordare che quest&#8217;uomo e questa donna hanno già sofferto di questa ‘giustizia che non rinuncia mai’.<br />
Nel 2001 infatti, la Sezione istruttoria della Corte d&#8217;Appello di Parigi li ha dichiarati non estradabili poiché la Germania imputava loro fatti prescritti in diritto francese. Ciononostante, questa stessa sezione li ha giudicati estradabili per gli stessi fatti, sulla base della Convenzione di Dublino, appena introdotta, secondo la quale i dispositivi di prescrizione che governano l&#8217;estradizione sono ormai quelli del paese richiedente. Orbene, l&#8217;applicazione di questa convenzione al caso di Sonja Suder e Christian Gauger calpesta due principi essenziali dei diritto: ‘l&#8217;autorità della cosa giudicata’ e il carattere non retroattivo dei testi repressivi allorché essi aggravano la situazione degli imputati.<br />
Non possiamo credere, signor Presidente, che Lei non applicherà a queste due persone il criterio che ha pubblicamente difeso. Tanto più che esse rientrano pienamente nella ‘clausola umanitaria’ prevista dai testi internazionali. Non fosse che per questi due motivi, s&#8217;impone l&#8217;annullamento dei decreti di estradizione nei confronti di Sonja Suder e Christian Gauger.<br />
Ci sembra inoltre signor Presidente che da questo principio di ‘civiltà giuridica’ che la Francia rivendica, derivi inoltre la decisione di non procedere a nessuna estradizione per fatti risalenti a più di un quarto di secolo.<br />
Ecco quello che volevamo dirLe signor Presidente, noi che siamo oggi inquieti per le minacce che pesano sulla vita di Sonia Suder e Christian Gauger.<br />
La ringraziamo dell&#8217;attenzione che vorrà riservare al nostro appello.</p>
<p>Parigi, 5  novembre 2009</p>
<p>Jean-Michel Arberet<br />
Emmannuelle Bastid<br />
Jean-Pierre Bastid<br />
Claire Blain-Cramer<br />
Gilles Berard<br />
François Chouquet<br />
Guido Cuccolo<br />
Claudio Di Giambattista<br />
Aitor Fernández-Pacheco<br />
Claudio Ielmini<br />
Mouloud Kaced<br />
Janie Lacoste<br />
Ezio La Penna<br />
Lucia Martini-Scalzone<br />
Elda Necchi<br />
Isabelle Parion<br />
Claudine Romeo<br />
Luigi Rosati-Elongui<br />
May Sanchez<br />
Oreste Scalzone<br />
Gianni Stefan<br />
Hanlor Tardieu</p></blockquote>
<p>L&#8217;indirizzo email per sottoscrivere la lettera è: contact[at]stopextraditions.info</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Il sito per Sonja e Christian: <a href="http://sonjachristian.info/">http://sonjachristian.info</a>.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link<br />
</strong><a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/">Dall&#8217;esilio con furore. Cronache dalla latitanza e altre storie di esuli e ribelli</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/insorgenze.wordpress.com/4160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/insorgenze.wordpress.com/4160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/insorgenze.wordpress.com/4160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/insorgenze.wordpress.com/4160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/insorgenze.wordpress.com/4160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/insorgenze.wordpress.com/4160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/insorgenze.wordpress.com/4160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/insorgenze.wordpress.com/4160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/insorgenze.wordpress.com/4160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/insorgenze.wordpress.com/4160/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=insorgenze.wordpress.com&blog=4524440&post=4160&subd=insorgenze&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/trentanni-dopo-ancora-due-estradizioni-la-vicenda-di-sonja-suder-e-christian-gauger/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a3d295c560a7c8c5a3fb6383894d2438?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">insorgenze</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://4.bp.blogspot.com/_yoIMPUS_d-w/SwXN5bLn7jI/AAAAAAAAAKw/EjDord6-N7Q/s320/dangerextradition.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.carmillaonline.com/archives/municipales_mitterrand_1977.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/image/kon1_81.jpg" medium="image" />
	</item>
	</channel>
</rss>